E’ proprio vero che le sorprese più belle arrivano quando meno te lo aspetti. E’ successo una domenica di settembre in occasione del Festival del Franciacorta in cantina, un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati delle bollicine italiane. Ospite della cantina Uberti, che da sempre rappresenta una delle eccellenze franciacortine, c’era Trapizzino. Ora, chi è di Roma sicuramente conoscerà questo “street food” molto bene, ma a Brescia questa prelibatezza non era ancora approdata.

Vi starete chiedendo di cosa si tratta anche se dal nome già qualche indizio c’è. E’ una “scarpetta da passeggio”, un connubio tra il tramezzino e la pizza imbottita, due vere istituzioni capitoline. L’idea nasce nel 2008 e l’artefice è Stefano Callegari, mastro pizzaiolo nel cui sangue scorre una vivida passione per la cucina romana.


trapizzino3

All’assaggio sono rimasta estremamente colpita dall’impasto, morbido e croccante al tempo stesso. Trapizzino viene realizzato con farine selezionate di solo frumento 00 e farine semintegrali macinate a pietra, lievito madre e una piccolissima percentuale lievito di birra (0.2%). Si sente parlare sempre più spesso di lievito madre, io per prima lo utilizzo per la produzione del mio pane fatto in casa, ma perché scegliere questo tipo di lievito anziché quello di birra più pratico e di facile gestione?  “Il gusto e la digeribilità che contraddistinguono la pizza di Trapizzino sono garantiti proprio dal lievito madre, un ingrediente segreto custodito gelosamente e mantenuto vivo grazie ad una cura quotidiana. – spiega Stefano Callegari – Il lievito madre è una sostanza viva, che deve essere accudita e nutrita ogni giorno. Quello che viene utilizzato per Trapizzino risale alla tradizione panificatoria del sud Italia e viene tramandato di generazione in generazione da oltre duecento anni. La pizza di Trapizzino viene realizzata con venti ore di lievitazione a temperatura controllata e questo la rende  leggera e facilmente digeribile. Se si considera quindi che ci vogliono quasi due giorni per fare un Trapizzino, possiamo dire che anche il tempo è uno degli ingredienti segreti!”

trapizzino5

Street food è una parola che sta entrando anche nel vocabolario italiano e spesso identifica un modo rapido (per strada appunto) e non troppo impegnativo per assaggiare i sapori tipici locali. Ma dopo aver provato alcuni tra i superbi condimenti di Trapizzino la domanda mi sorge spontanea: come nasce l’idea di farcire Trapizzino con i piatti della cucina romana anziché ad esempio con un semplice pomodoro e mozzarella? Mi risponde allora Stefano Callegari: “Una delle ambizioni di Trapizzino è quella di avvicinare i più giovani e non alla cucina di una volta, non quella dei piatti veloci, ma quella dei tempi e dei modi giusti, del “ci vuole il tempo che ci vuole”, dell’amore della scelta delle materie prime, del ragù che bolle sul fuoco dalla mattina presto che con il suo profumo invade tutta la casa. I ritmi di vita odierni, l’essere sempre di corsa, tutto questo non aiuta la nostra generazione a ricevere e poi tramandare le tradizioni culinarie e i segreti delle cucine di famiglia. Per molti versi la cucina romana per i giovani d’oggi è quasi sconosciuta, tanto ne sono culturalmente e concretamente lontani. Trapizzino ogni giorno si impegna con grande passione e con tanto amore affinché sia possibile gustare anche oggi la buona cucina  di una volta, con la stessa cura che ci mettevano le nostre nonne.”

trapizzino2

Beh, con queste premesse diventa facile capire il successo di Trapizzino che dopo i due punti vendita di Roma (Ponte Milvio e Testaccio- proprio dove tutto ha avuto origine) trova terreno fertile anche al di fuori dei confini nazionali. Il marchio, registrato in tutto il mondo, si potrà presto trovare in Giappone, a Tokyo e Kanazawa, dove l’azienda sta svolgendo attualmente attività di training con il personale che gestirà i locali. Ma le novità sono in continuo divenire, è infatti prevista per il prossimo anno un’apertura anche a Los Angeles.

Che dire, anche questa è l’eccellenza italiana!

Da sommelier non riesco a non porre un’ultima domanda a Stefano: Trapizzino e Franciacorta sono un perfetto abbinamento ma tra le tante combinazioni possibili qual’è la tua preferita? “Coda alla vaccinara e Franciacorta Extra Brut Francesco I firmato Uberti.”

10598626_152370728441080_1120995140_n(1)

Ed è proprio con il titolo di una delle bellissime foto “rubate” dalla pagina facebook di Trapizzino che concludo questo squisito racconto: Trapizzino, la bandiera italiana più gustosa che c’è!

trapizzino4

E voi, quando sarete a Roma, quale Trapizzino sceglierete? Coda alla vaccinara, pollo alla cacciatora, polpette al sugo, parmigiana di melanzane, baccalà in guazzetto…. e potrei continuare (i gusti sono in totale 28!). Non vorrei però rovinarvi ogni sorpresa!

Dove trovare Trapizzino:

  • TRAPIZZINO PONTE MILVIO – Piazzale di Ponte Milvio, 13 – Roma
  • TRAPIZZINO TESTACCIO – Via Giovanni Branca, 88 – Roma

3 Comments on Trapizzino: la bandiera italiana più gustosa che c’è!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *